Borsa  della Musica

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Benedetto Vecchio nasce a  Colle San Magno il 12 gennaio 1964.

Inizia a studiare la chitarra ed il mandolino all'età di dieci anni, presso uno zio “maestro di musica”.

Il primo incontro è con la tradizione musicale del Lazio meridionale, in un’area di confine dove i ritmi del Saltarello incontrano quelli della Tarantella.

Qualche anno più tardi, nel 1979 conosce Eugenio Bennato, con il quale si lega da profonda amicizia.

Sono gli anni di Musicanova e soprattutto di “Brigante se’ more”.  

 

Dopo aver esplorato i brani del cantautorato italiano degli anni Settanta- Ottanta, si dedica definitivamente alla musica tradizionale ed alla riscoperta del patrimonio demo-etnoantropologico, segnatamente musicale, del Lazio meridionale.

Valorizza le sonorità della zampogna e della ciaramella, tipiche della cultura agro-pastorale del territorio, che integra nei brani che compone.

I suoi strumenti sono però quelli a corda ed in particolare la  chitarra battente, più adatta all’ accompagnamento al canto. Rielabora la tradizionale Ballarella, arricchendone il dettato musicale e variandone i testi, adeguandoli alla contemporaneità.

Assume la figura del brigante come ribelle sociale, rendendolo un leitmotiv di tutta la sua produzione musicale.

Dopo una breve esperienza con il gruppo "La voce dei briganti" con i quali incide il CD “Musicanti e briganti”, fonda nella primavera del 2000 la band popolare MBL Musicisti Basso Lazio di cui è l’anima e l’elemento di punta. 

Benedetto Vecchio ha collaborato con molti grandi artisti italiani e stranieri, tra cui il già citato Eugenio BennatoToni Esposito, Mimmo Epifani, Savio Riccardi, Gianni Perilli, i Cantori di Carpino, Rione Junno, Mimmo Cavallaro e i TaranProject, iTazendaPaolo Barabani, Giancarlo Parisi, Barbara ColaCarlos NunezBeppe Carletti e i Nomadi.

Ha compiuto diverse esperienze legate alla ricerca nel settore della musica tradizionale e soprattutto alla storia e al folkloredella sua aerea d’origine.

Nell'ottobre 2003 si aggiudica il "Premio della stampa" ed il terzo premio al Festival “Inedito per Maria” di Terni con il  brano "Anime Perse", da lui scritto con lo pseudonimo  Tarantronica .

Nel 2007 in occasione del Festival Nazionale del Teatro Popolare e della Tradizione di Campobasso riceve il premio G. GuerrizzoXI ed.  e sempre al Teatro Romano di Terni un nuovo premio nell’ambito del Festival “Inedito per Maria”.

Nel 2008 gli viene conferito il premio “Carlo Alianello” per la sua produzione musicale sul brigantaggio post-unitario. 

Nel 2011 l’Assessorato alla Cultura della Regione Campania gli attribuisce il premio “John Houston” nell’ambito del Festival Internazionale del cinema “Storie nella Storia”. 

Nell’agosto del 2014 riceve il premio “Severino Gazzelloni” alla carriera per il contributo dato alla musica tradizionale e allaworld music.

Ha ricevuto apprezzamenti da istituzionali nazionali ed internazionali e da varie Università in Italia (Tor Vergata e La Sapienza di Roma, Università di Cassino e del Lazio Meridionale) e all’estero (Cardiff) per la sua ricerca su alcuni temi quali l’emigrazione, l’internamento, il passaggio della seconda guerra mondiale in Ciociaria.

Tra le sue molte esperienze professionali Benedetto Vecchio ha assunto la direzione artistica di diversi festival musicali, preferendo quelli dedicati agli strumenti della tradizione e alla loro valorizzazione e diffusione.

Tra tutti, si ricorda la direzione artistica dei Festival della Zampogna a Scapoli, San Polo Matese ed Acquafondata.

Con i Musicisti Basso Lazio ha al suo attivo più di 1200 concerti e innumerevoli partecipazioni a festival di musica popolare in Italia e all’ estero, come il concerto all' Anfiteatro Bemowo di Varsavia.